EQUILIBRI 2026: intelligenza artificiale, organizzazione e persone al centro del cambiamento

Alla Cantina Rotari di Mezzocorona, Ithasia e Ithesia Group hanno riunito esperti, aziende e professionisti per confrontarsi sulle opportunità e sulle sfide dell’intelligenza artificiale, con uno sguardo concreto al futuro delle organizzazioni e del lavoro.

Il 23 ottobre, presso la Cantina Rotari di Mezzocorona, si è svolto “EQUILIBRI 2026 – Il futuro delle aziende nell’era del mito AI”, l’evento organizzato da Ithasia e Ithesia Group per approfondire il ruolo dell’intelligenza artificiale nella trasformazione delle imprese.


Una giornata di confronto che ha coinvolto il mondo della tecnologia, dell’economia, della ricerca e dell’industria, con un obiettivo comune: andare oltre le aspettative e le semplificazioni che accompagnano il dibattito sull’AI, per comprenderne le applicazioni concrete e le implicazioni per aziende e persone.


Perché introdurre nuove tecnologie non significa soltanto adottare strumenti più avanzati. Significa anche ripensare processi, sviluppare nuove competenze e accompagnare le persone in un cambiamento che riguarda sempre più da vicino il loro modo di lavorare.

Intelligenza artificiale e lavoro:

una trasformazione da comprendere e gestire

L’intelligenza artificiale sta già modificando numerose attività aziendali, aprendo nuove possibilità in termini di automazione, analisi dei dati ed efficienza operativa.

Ma la tecnologia, da sola, non è sufficiente a generare valore.


La vera sfida per le imprese è comprendere come integrare l’AI nei propri processi organizzativi, individuando le attività che possono trarne beneficio e valorizzando, allo stesso tempo, il contributo delle persone.


Quali competenze saranno necessarie nei prossimi anni?

Come cambieranno i ruoli professionali?

In che modo le aziende potranno sfruttare le opportunità dell’intelligenza artificiale senza perdere di vista la responsabilità delle decisioni e la centralità del capitale umano?


Sono alcune delle domande che hanno guidato il confronto durante EQUILIBRI 2026, contribuendo a delineare una visione dell’innovazione che non si limita agli aspetti tecnologici, ma coinvolge l’intera organizzazione aziendale.

Prospettive diverse per comprendere le sfide dell’AI

Per affrontare un tema così articolato, EQUILIBRI 2026 ha dato spazio a esperienze e competenze differenti, mettendo in dialogo il mondo accademico con quello imprenditoriale.


Il contributo di Luca Stella di Zucchetti S.p.A. ha portato il punto di vista del settore tecnologico, mentre BTS – Banca Trentino-Südtirol ha offerto una prospettiva economica e finanziaria sui cambiamenti in corso.


A rappresentare il mondo industriale è stata CAP Arreghini, azienda produttiva di Portogruaro, con un’esperienza concreta delle sfide legate all’innovazione e all’evoluzione dei processi aziendali.


Il confronto è stato arricchito dagli interventi di due esponenti del mondo accademico.


Il professor Fabio Candussio, docente presso l’Università Sapienza di Roma e Direttore scientifico dell’area Supply Chain e Operations di CUOA Business School, ha portato la propria esperienza nell’ambito dell’organizzazione della produzione, dei sistemi informativi e della gestione dei processi.


Il professor Roberto Battiti, docente di Informatica all’Università di Trento e attivo nella ricerca sull’apprendimento automatico e sull’ottimizzazione intelligente, ha contribuito ad approfondire le potenzialità e i limiti delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale.


Un dialogo tra prospettive complementari, utile a comprendere come l’innovazione tecnologica possa tradursi in opportunità concrete, ma anche quali condizioni siano necessarie per adottarla in modo efficace e consapevole.

Il fattore umano al centro dell’innovazione

Uno degli aspetti fondamentali emersi dal confronto riguarda il rapporto tra tecnologia e persone.


L’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle aziende non comporta soltanto un cambiamento degli strumenti utilizzati, ma può influenzare il modo in cui vengono organizzate le attività, distribuite le responsabilità e sviluppate le competenze.

Per questo motivo, l’innovazione deve essere accompagnata da un’attenta gestione del cambiamento organizzativo.


Le aziende sono chiamate a individuare nuove modalità di lavoro, investire nella formazione e creare le condizioni affinché le persone possano utilizzare le tecnologie in modo efficace.


L’automazione di alcune attività, ad esempio, può rappresentare un’opportunità per dedicare maggiore attenzione a compiti che richiedono capacità di analisi, interpretazione, relazione e decisione.


In questo scenario, la gestione delle risorse umane assume un ruolo sempre più strategico: non soltanto nell’amministrazione del personale, ma anche nella capacità di sostenere l’evoluzione dell’organizzazione e delle professionalità.


L’obiettivo non è semplicemente introdurre l’intelligenza artificiale, ma creare le condizioni perché possa diventare un reale strumento di miglioramento del lavoro.

Il ruolo di Ithasia nell’evoluzione delle organizzazioni

Per Ithasia, che ogni giorno affianca le aziende nella gestione e nell’evoluzione dei processi HR, il rapporto tra innovazione tecnologica e organizzazione rappresenta un tema particolarmente importante.


La digitalizzazione dei processi di gestione del personale, l’automazione delle attività amministrative e l’utilizzo più efficace dei dati sono già elementi concreti del percorso di trasformazione delle imprese.


L’intelligenza artificiale apre ulteriori possibilità, ma richiede alle organizzazioni di valutare attentamente le proprie esigenze, le competenze disponibili e gli obiettivi da raggiungere.

È proprio nell'incontro tra tecnologia, processi e persone che l'innovazione può generare valore duraturo.


Attraverso EQUILIBRI 2026, Ithasia e Ithesia Group hanno voluto creare un’occasione di approfondimento e condivisione, offrendo alle aziende del territorio strumenti di riflessione utili ad affrontare il cambiamento con maggiore consapevolezza.

Guardare al futuro con equilibrio

EQUILIBRI 2026 ha rappresentato un momento di confronto su una trasformazione che interessa tutte le imprese, indipendentemente dalle loro dimensioni o dal settore di appartenenza.


La sfida non è inseguire ogni novità tecnologica, ma comprendere quali opportunità possano realmente migliorare il lavoro, l’organizzazione e la competitività aziendale.

Per affrontare questo percorso servono metodo, competenze e capacità di adattamento, senza dimenticare che dietro ogni processo, ogni scelta e ogni innovazione ci sono le persone.


Perché il futuro delle aziende non dipenderà soltanto dalle tecnologie che sapranno adottare, ma anche da come sapranno integrare queste tecnologie nel proprio modo di lavorare.


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