Nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione sicurezza: cosa cambia per le aziende
La formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro rappresenta uno degli strumenti più importanti per prevenire infortuni e migliorare la consapevolezza dei rischi all’interno delle organizzazioni.
Con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, il legislatore ha introdotto un aggiornamento significativo delle regole che disciplinano la formazione obbligatoria prevista dal D.Lgs. 81/2008.
L’obiettivo della revisione è duplice: semplificare il quadro normativo e rendere più efficace la formazione, introducendo nuovi criteri di qualità, nuovi obblighi formativi e alcune modifiche nella durata dei corsi.
Perché è stato aggiornato l’Accordo Stato-Regioni
Negli anni la formazione sulla sicurezza sul lavoro è stata regolata da diversi accordi Stato-Regioni, emanati in momenti differenti e dedicati a specifiche figure aziendali.
Il nuovo accordo nasce con l’obiettivo di riorganizzare e aggiornare questa normativa, accorpando diversi provvedimenti precedenti in un unico testo di riferimento.
Il documento definisce in modo più chiaro:
contenuti dei percorsi formativi
modalità di erogazione dei corsi
durata e periodicità degli aggiornamenti
requisiti dei soggetti formatoricriteri per valutare l’efficacia della formazione
Per le aziende questo significa poter contare su un quadro normativo più organico, ma anche sulla necessità di verificare che i propri percorsi formativi siano allineati alle nuove disposizioni.
Le principali novità per la formazione sulla sicurezza
Il nuovo Accordo Stato-Regioni introduce diverse novità che riguardano sia le figure coinvolte nella sicurezza sia l’organizzazione dei percorsi formativi.
Una delle novità più significative riguarda i datori di lavoro, per i quali viene introdotto per la prima volta un percorso formativo specifico.
Il corso ha una durata minima di 16 ore e ha l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza del ruolo e delle responsabilità nella gestione della sicurezza aziendale.
È previsto un periodo transitorio per consentire l’adeguamento: i datori di lavoro dovranno completare la formazione entro il 24 maggio 2027.
Il nuovo accordo aggiorna anche la durata di alcuni percorsi formativi.
Tra le modifiche principali:
- Preposti: il corso passa da 8 a 12 ore, con aggiornamento ogni due anni.
- Dirigenti: il percorso base diventa 12 ore (in precedenza 16).
- Lavoratori: restano invariati i moduli di formazione generale e specifica in base al livello di rischio.
Le aziende dovranno quindi rivedere la pianificazione della formazione, verificando eventuali adeguamenti necessari per rispettare le nuove durate e periodicità.
Uno degli elementi più innovativi introdotti dal nuovo accordo riguarda il tema della qualità della formazione.
I corsi dovranno essere progettati attraverso un vero e proprio progetto formativo, che definisce in modo strutturato:
- obiettivi didattici
- contenuti delle lezioni
- modalità di erogazione
- strumenti di verifica dell’apprendimento
Diventano inoltre obbligatori alcuni strumenti di valutazione, tra cui:
- test di verifica finale dell’apprendimento
- questionari di gradimento dei partecipanti
- sistemi di valutazione dell’efficacia della formazione nel tempo
Quest’ultimo aspetto introduce un approccio più evoluto: non basta erogare il corso, ma è necessario verificare che la formazione abbia prodotto un reale miglioramento nei comportamenti e nelle pratiche di sicurezza.
Il nuovo Accordo Stato-Regioni chiarisce anche le modalità con cui possono essere erogati i percorsi formativi.
Le principali modalità previste sono:
- formazione in presenza
- videoconferenza sincrona
- e-learning
Tuttavia non tutte le figure possono essere formate con modalità online.
Ad esempio, per la formazione dei preposti non è più consentito l’e-learning asincrono: il corso dovrà essere svolto in presenza o in videoconferenza.
Inoltre vengono introdotti requisiti più precisi per le piattaforme digitali utilizzate per la formazione online, che devono garantire tracciabilità delle attività, identificazione degli utenti e conservazione dei dati.
Le scadenze per l’adeguamento delle aziende
Il nuovo accordo prevede alcune scadenze importanti per consentire alle aziende di adeguarsi alle nuove disposizioni.
In particolare:
24 maggio 2026: termine del periodo transitorio per molti percorsi formativi aggiornati
24 maggio 2027: scadenza per completare la formazione obbligatoria dei datori di lavoro
Questo periodo di transizione permette alle imprese di rivedere progressivamente i propri piani formativi, aggiornando procedure e percorsi di formazione.
La formazione come strumento di prevenzione
Al di là degli obblighi normativi, il nuovo Accordo Stato-Regioni ribadisce un principio fondamentale: la formazione rappresenta uno dei pilastri della prevenzione.
Percorsi formativi ben progettati contribuiscono infatti a:
1. aumentare la consapevolezza dei rischi
2. migliorare i comportamenti nei luoghi di lavoro
3. ridurre la probabilità di incidenti e infortuni
Per questo motivo la formazione non dovrebbe essere vista solo come un adempimento normativo, ma come uno strumento strategico per la sicurezza e l’organizzazione del lavoro.
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